Chiesetta S.Gaetano di Novoledo


Nella seconda metà del Seicento, venne costruita una chiesetta dedicata a S. Antonio, direttamente collegata con le stanze della Villa Mantiero, in Novoledo. Nel 1670 però venne fatta richiesta di demolizione da parte di Marco Antonio Ghellini e l’anno successivo venne ricostruita a pochi metri di distanza dalle abitazioni della villa, dove attualmente sorge.
Come testimoniatoci da un’iscrizione all’interno della chiesa, nel 1672 Gerolamo, figlio di Marco Antonio Ghellini, contrasse un “atroce morbo”che quasi lo consumò. Gerolamo tuttavia riuscì a salvarsi per intercessione di S. Gaetano, che gli restituì la salute. In segno di riconoscimento, Marco Antonio Ghellini fece costruire un nuovo altare all’interno della chiesetta e da allora, seppur l’edificio rimane ufficialmente intitolato a S. Antonio, venne da tutti riconosciuto come “Chiesetta di S. Gaetano”.
La chiesetta contiene, per altro, i resti di due, forse tre, defunti ivi sepolti. Dalla descrizione tombale si evince che tra questi vi è sicuramente Luigi Ghellini. Non si hanno tuttavia certezze circa l’appartenenza degli altri resti. Si sostiene tuttavia che si tratti dello stesso Gerolamo Ghellini che probabilmente venne sepolto nella chiesetta di famiglia dedicata al suo santo protettore.