Villa Ghellini


Villa Ghellini Dall’Olmo del Seicento (villa veneta), progettata da Antonio Pizzocaro.

È il capolavoro architettonico di Villaverla. Venne costruita dalla famiglia Ghellini su resti di costruzioni precedenti sulla spinta della rivalità esistente con la vicina famiglia Verlato, dovuta alla lotta per il predominio sul paese. Rimase incompiuta per problemi economici della famiglia e la morte inattesa dell’architetto. L’interruzione dei lavori avvenne nel 1679, data incisa in due luoghi del prospetto maggiore, e con la morte dell’architetto, avvenuta il 3 agosto dell’anno successivo, questi non vennero mai più ripresi. Così l’ala settentrionale del grandioso prospetto si vede ancora oggi bruscamente interrotta appena oltre il primo asse delle finestre. Ciò nonostante questo edificio risulta il capolavoro di Antonio Pizzocaro, concepito quasi come un castello medioevale che recava al centro una piazza d’armi, qui rievocata nel cortile, o come una villa romana, cui si richiama il peristilio con il portico, per la maggior parte coperto, che gira su tre lati. Ad accelerare il deperimento delle strutture architettoniche hanno contribuito nei secoli vari fattori, in quanto vi furono ospitate in passato parecchie famiglie, sistemando e modificando soprattutto i due porticati e il corpo minore. Durante la grande guerra poi, questo luogo servì da riposo e ristoro per i soldati reduci dal fronte, e fu anche colpito da una bomba aerea. A ciò si aggiungono i danni provocati dal tempo e dalle intemperie; risulta pertanto evidente che il complesso necessita di un radicale restauro che conservi e preservi ciò che finora è riuscito a resistere.